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ESPERTI DI SVILUPPO: PARLANO I NUMERI
pubblicato il 04/12/2018


Dicembre, tempo di bilanci e considerazioni, anche per le aziende. Car Server si conferma una realtà fatta di professionisti esperti di sviluppo che hanno saputo raddoppiare il proprio fatturato, la propria flotta e le proprie immatricolazioni con una crescita costante e con una percentuale di rinnovi superiori alla media di mercato.

L'utile di esercizio di Car Server nel 2017 è stato di 13 milioni contro gli 8 milioni dell'anno precedente, un incremento a doppia cifra del 60% che anticipa gli obiettivi al 2020.

Grazie ai risultati raggiunti con largo anticipo, rispetto a quanto previsto dal piano poliennale 2017-2020, nel primo trimestre del 2018 Car Server ha quindi approvato un nuovo piano che prevede per il corrente esercizio un incremento degli investimenti del 40%.

La revisione prevede un fatturato al 2020 di oltre 400 milioni, vale a dire più 30% rispetto alle previsioni.

«La nostra società, in questo contesto economico, ha registrato una crescita del 33% rispetto all'esercizio 2016 - ha dichiarato il Vice Direttore Generale Andrea Compiani - con oltre 12mila nuove immatricolazioni che ci collocano al sesto posto tra i noleggiatori in ltalia.

I contratti di noleggio attivi, con una previsione di aumento del 10% rispetto al precedente esercizio, hanno registrato invece un aumento del 24%, con il conseguente aumento della flotta di veicoli circolanti del 20%».

L'utile operativo 2017 è di 25 milioni e 182 mila euro, contro i 23 milioni e 489 mila euro del 2016, in aumento del 7,2%.

«L'esercizio 2017- ha commentato Compiani - ha evidenziato tassi di crescita della società superiori al piano poliennale previsto e approvato: da una previsione di crescita del 4,7% ci siamo assestati all'11%. In generale in Europa le flotte delle principali società di noleggio a lungo termine nel 2016 sono cresciute intorno all'8%».

Car Server rilancia quindi il Piano 2020, che è stato così approvato dal CdA: dai 32.000 veicoli circolanti al 31 dicembre 2016 a 60.000 in quattro anni, con un incremento intorno al 90%. La strategia 2020 prevede investimenti pari a 1 miliardo di euro per l’acquisto di nuovi veicoli e di 8 milioni di euro in risorse umane.


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QUANDO IL FLEET MANAGER È DONNA
pubblicato il 27/11/2018


C’è un luogo comune largamente diffuso secondo cui le donne preferiscono non occuparsi di motori e simili, nemmeno per lavoro. La radiografia che emerge dallo studio di GR Advisory, società specializzata in analisi di mercato, racconta invece una storia diversa. La ricerca, che ha tracciato i confini del panorama dei fleet manager italiani coinvolgendo 500 aziende con flotte superiori ai 30 veicoli, rivela infatti che nel 42% dei casi analizzati la responsabilità della flotta è proprio nelle mani di una donna, in prevalenza di età compresa tra 35 e 50 anni, che nella struttura gerarchica figura come impiegata (42%) e come quadro (58%), e in nove casi su 10 è in possesso almeno del diploma di scuola media superiore.

Sono oltre 300 le aziende monitorate che hanno accettato di rispondere al web survey, realizzato in forma anonima e articolato in tre aree tematiche d’indagine, e nell’elenco dei partecipanti figurano anche un campione di Pmi e uno di aziende che dei veicoli fanno un utilizzo strumentale, costituendo parchi che fanno parte delle cosiddette flotte operative.

La ricerca evidenzia come il peso del fleet management al femminile sfiori la metà del totale (48%) nelle aziende di maggiori dimensioni, dove l’auto viene assegnata in uso promiscuo affiancando al ruolo di strumento di lavoro quello di benefit aziendale, e svela come le donne, che non hanno forse la stessa passione per l’auto dei colleghi maschi, abbiano invece per contro una visione più ampia e più trasversale, si dimostrino più attente all’innovazione e ai grandi cambiamenti, soprattutto quelli ambientali. Non stupisce quindi che molte aziende preferiscano puntare sull’attitudine al problem solving e sulla praticità con cui le donne affrontano molte situazioni che richiedono il bilanciamento di esigenze contrastanti.

Se da un lato si fa largo la parità di genere, dall’altro permangono ancora sensibili differenze a livello generale. Oltre il 60% delle fleet manager pensa infatti che la visibilità, i riconoscimenti e la retribuzione non siano allineate alle reali responsabilità e al peso del loro ruolo sull’attività aziendale. E la disparità si manifesta anche quando si passa dalla gestione dell’auto aziendale all’utilizzo. Un’altra ricerca condotta su 1.500 vetture assegnate come fringe benefit conferma che il management femminile dispone mediamente di vetture di segmento e cilindrata inferiore rispetto ai colleghi maschi ma si prende la rivincita per quanto riguarda l’ambiente, con consumi inferiori di circa il 4% rispetto ai colleghi maschi.


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LA NUOVA Q3: PIÙ GRANDE E SEMPRE INCONFONDIBILMENTE AUDI
pubblicato il 21/11/2018


C’è grande attesa per l’inizio delle prevendite in Italia e per la conferma del listino ufficiale; nel frattempo la nuova Q3 ha già cominciato a far parlare di sé. Quello che sappiamo è che è cresciuta, non solo nelle dimensioni, e che si conferma inconfondibilmente Audi, ma in un modo diverso, con linee scolpite, sportive e moderne. 

Partiamo dagli interni: questa nuova generazione ha strizzato l’occhio al Q8, ma si presenta come antesignana: la strumentazione digitale di 10,25 pollici è presente di serie e come optional da 12,3 pollici, mentre la consolle centrale presenta un altro display a sfioramento che può essere da 8,8 o 10,1 pollici. I nuovi comandi vocali evoluti e l'utilizzo delle mappe Here con informazioni in tempo reale su traffico, parcheggi, e punti di rifornimento assicurano un sistema di infotainment davvero completo, con sistemi di comunicazione tra veicoli per lo scambio di informazioni su eventuali informazioni sul percorso.

Nel complesso, la nuova Q3 è più matura rispetto alla prima versione: rimane nella categoria dei SUV compatti ma garantisce più spazio a bordo a livello delle ginocchia, della testa e dei gomiti, è cresciuta di 10 cm e ha migliorato tanto l'abitabilità posteriore, con un divano scorrevole di 15 cm che consente di portare il valore minimo del bagagliaio a 675 litri.

Sul fronte dello stile, tutte le nuove features contribuiscono a sottolineare aggressività e sportività: il frontale con la calandra ottagonale, le prese d'aria laterali importanti, i fari, i passaruota ben spallati e le ruote che possono arrivare alla soglia dei 20 pollici. Sulla nuova Q3 sono inoltre disponibili il Traffic Jam Assist per la guida automatizzata nel traffico, l'avviso di cambio di corsia, il parcheggio automatico, le telecamere a 360 gradi, l'assistenza per la marcia in discesa e il pre-sense frontale con frenata d'emergenza automatica. Solo su richiesta, per chi non vuole davvero farsi mancare nulla, è disponibile l'Audi Drive Select per scegliere tra le modalità di guida Auto, Comfort, Dynamic, Offroad, Efficiency e Individual.

Per quanto riguarda i motori, previsto fin da subito un unico diesel 2.0 TDI da 150 CV in abbinamento alla trazione anteriore o integrale e al cambio manuale o a doppia frizione, ma è già stato confermato anche l'arrivo del 2.0 TDI da 190 CV, mentre sul fronte green i primi propulsori ordinabili saranno il benzina 1.5 TFSI da 150 CV e il 2.0 TFSI da 190 CV o 230 CV, tutti accoppiati all'automatico doppia frizione S tronic a 7 marce e la trazione integrale quattro, ad eccezione del 150 CV che sfrutta la trazione anteriore. L'equipaggiamento di serie comprende il volante multifunzione in pelle, il climatizzatore, il divano posteriore scorrevole, il mantenimento attivo della corsia, a partire da 60 km/h, la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti e l'accensione automatica di fari e tergicristalli. 


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ESPERTI SPECIALI PER MEZZI SPECIALI
pubblicato il 13/11/2018


I veicoli commerciali leggeri, comunemente noti come LCV, sono un termometro attendibile dell’economia: se si trasportano più merci significa che si erogano più servizi e quindi che il mercato è in buona salute.  Oggi, dopo la battuta d’arresto provocata della crisi, la situazione è in netta ripresa.

I dati del 17° Rapporto ANIASA dicono che nel 2017 il noleggio a lungo termine ha registrato uno sviluppo del 18%, pari a una crescita di 120.000 veicoli, e a fine 2017 la flotta gestita in nlt ha quasi raggiunto quota 800mila veicoli.

I veicoli commerciali, che rappresentano il 21,5% del totale con 171.024 unità, hanno segnato una crescita superiore ai 12 punti percentuali, confermando l’importante incremento già registrato nel 2016 quando la flotta passò da quasi 126mila unità a oltre 152mila, pari ad un incremento del 21%.

A fine 2017 sono stati immatricolati 41.286 veicoli commerciali, pari al 14% del totale delle immatricolazioni del noleggio a lungo termine.

I modelli di veicoli commerciali sono diversi: van, pick-up, furgoni, Il mezzo di trasporto viene scelto in base alle proprie esigenze e in molti casi è la tipologia degli oggetti e delle merci da trasportare a fare la differenza.

Per distribuire grandi quantità di materiale o oggetti ingombranti, è sicuramente meglio usufruire della comodità di un furgone, telonati e cassonati, leggeri, pesanti o persino Autocarri, mentre per la maggior parte degli artigiani, come ad esempio elettricisti e idraulici, può essere sufficiente un Pick-up dotato di cabina ampia e vano posteriore a giorno, oppure del tradizionale furgoncino. Chi ha poi esigenze di spazio ancora più modeste potrebbe semplicemente optare per un Van. Infine ci possono essere esigenze particolari per rispondere alle quali bisogna ricorrere a mezzi cosiddetti “speciali”: celle frigo, mezzi coibentati, mezzi con fiancate ribaltabili.

Il 35% dell’attuale flotta di Car Server, oltre 40.000 veicoli, è composto da LCV e automezzi speciali. In questo segmento la frontiera si chiama personalizzazione e la competizione si vince con la capacità di rispondere in modo efficiente ad esigenze molto specifiche. Sempre più clienti richiedono non solo furgoni “normali” ma veicoli con allestimenti speciali che necessitano quindi di competenze tecniche. Il mercato si rivolge perciò ad un numero di operatori piuttosto ristretto, capaci di garantire la qualità dei servizi offerti e una pronta assistenza, rapidità nella consegna dei mezzi e competitività dell’offerta: caratteristiche riscontrabili solo in quei provider che hanno la giusta combinazione di cultura e know how. La partnership con aziende specializzate assicura questa expertise. Allestimenti per disabili, ambulanze, auto mediche e per il trasporto organi o mezzi delle polizie municipali ad esempio sono affidati ad un importante partner della provincia di Reggio Emilia; gli allestimenti frigo ad un gruppo di lunga esperienza nella realizzazione di impianti di refrigerazione per l'industria alimentare; mentre la realizzazione di vani carico, serrature di sicurezza, allestimenti di cassoni e centine, sponde idrauliche e sollevatori ad una carrozzeria altamente qualificata della provincia modenese.

Car Server si occupa della gestione dei mezzi speciali a 360 gradi e come referente unico, dalla scelta alla consegna, fino alla manutenzione periodica, rendendo tutto più semplice, facile ed efficiente.


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